Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
GENERE:THRILLER
Anno edizione:2013
Pagine: 351
Nemmeno all’inferno può fare così caldo. È una torrida estate, a Udine, quando il giudice Martello viene chiamato sul luogo di un atroce delitto. In un appartamento del centro è stata uccisa e orrendamente sfigurata Barbie, una transessuale molto popolare in città, che si guadagnava da vivere prostituendosi. L’ispettore di polizia Raul Cavani, a cui è stato assegnato il caso, riesce a procedere in breve tempo all’arresto di un sospettato. Su incarico della famiglia dell’indiziato, anche l’ex agente Alex Nero inizia a indagare sull’omicidio, scoprendo che Barbie filmava gli incontri con i suoi clienti più potenti e facoltosi. L’indagine si sviluppa nel mondo della prostituzione, coinvolgendo personaggi illustri e apparentemente insospettabili. La soluzione del mistero arriverà al termine di un percorso di dolore e di sangue, in cui niente è come sembra e ognuno ha qualcosa da nascondere.
Un thriller di gran classe, questo secondo romanzo della serie dedicata all’ex poliziotto Alex Nero.
La trama è ben orchestrata e le pagine scorrono via velocemente grazie a uno stile impattante, al crescendo di tensione che percorre tutto il libro e, soprattutto, a personaggi di grande fascino.
Alex nero è un eroe malinconico e disincatato, segnato da un passato doloroso. Investigatore privato, grazie al suo passato di poliziotto si muove sul confine sottile situato tra legalità e ambienti criminali portando il luce il lato più oscuro del NordEst, quello che non ti aspetti.
Anche  personaggi comprimari e antagonisti sono tratteggiati con sapienza dall’autore e mettono in scena una lotta senza quartiere tra Bene e Male, muovendosi in uno scenario dalle tinte estremamente Noir. Sotto la patina superficiale dell’operosa provincia friulana, infatti, si nasconde un cancro che corrode la società civile dall’interno, e che ha già intaccato pesantemente le istituzioni. Questo romanzo induce a riflettere e fa suonare tanti piccoli campanelli d’allarme nella testa del lettore: e dopo aver voltato l’ultima pagina, rimane un perturbante senso di inquietudine.
L’AUTORE
Pierluigi Porazzi, è nato a Cameri nel 1966.
Laureato in giurisprudenza, ha conseguito il titolo di avvocato e lavora presso la Regione Friuli-Venezia Giulia. È iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2003. Suoi racconti sono apparsi su riviste letterarie, in antologie e raccolte e in rete. Fa parte del progetto Sugarpulp.

Ha pubblicato per Marsilio Editori i romanzi L’ombra del falco (2010), Nemmeno il tempo di sognare (2013), in seguito usciti anche, rispettivamente, nelle collane Noir Italia (Il Sole 24 Ore, 2013) e Il giallo italiano (Il Corriere della Sera, 2014) e Azrael (2015), premiato come miglior romanzo dell’anno nell’ambito dei Corpi Freddi Awards e presentato alla manifestazione letteraria nazionale Pordenonelegge.

Nel 2017, per la collana gLam di Pendragon è uscito il romanzo Una vita per una vita scritto con il giornalista Massimo Campazzo.

Nel maggio 2018 ha pubblicato La ragazza che chiedeva vendetta, per La Corte Editore.