Traduttore:Alessia Ferrari

Editore:Marsilio

Collana: Farfalle

Anno: 2016

Genere: Giallo/Thriller

Pagine: 410

In una buia sera di novembre, una ragazza di vent’anni scompare misteriosamente dalla piccola isola di Sandhamn al largo di Stoccolma, un paradiso naturale di spiagge e boschi, famoso per lo storico circolo velico e le regate, con un accogliente villaggio di case in legno che si affacciano sulle acque del Mar Baltico. La bella stagione è ormai finita, chioschi e locali sono sigillati con robusti lucchetti, e sull’isola è rimasta solo una manciata di persone, in attesa che le giornate si facciano più luminose. Dalla centrale di Nacka, l’ispettore Thomas Andreasson torna ai luoghi dell’infanzia per partecipare alle ricerche, complicate dall’infuriare di una violenta tempesta di pioggia e vento, ma è tutto inutile. Di Lina Rosén non c’è più traccia. Qualche mese dopo un gruppo di bambini, giocando nel bosco, scopre un sacco che affiora dalla neve. Contiene resti umani. Potrebbero appartenere a Lina? Anche Nora Linde in quei giorni si trova a Sandhamn con i figli. Il suo matrimonio è in crisi e lei ha bisogno di riflettere, ma i tragici eventi che scuotono l’arcipelago hanno il sopravvento. Ora sente di dover dare un contributo alle indagini, in nome dell’antica e profonda amicizia che la lega a Thomas; e in nome della sua innata curiosità di avvocato che non si accontenta di stare semplicemente a guardare. L’assassino potrebbe trovarsi ancora sull’isola e non sembrano esserci piste a cui aggrapparsi. A Thomas e Nora non resta che scavare nel passato e ripercorrere le storie di una piccola comunità che ha custodito per anni avvenimenti drammatici.

***

Questo romanzo è il primo capitolo di una serie di romanzi ambientati nell’Isola svedese di Sandhamn che, a loro volta, hanno ispirato una serie televisiva.

Sinceramente, a parte l’idea, di per sè decisamente suggestiva, dell’ambientazione- nell’inverno implacabile di un’isola baltica- , ho trovato la lettura di questo romanzo piuttosto fastidiosa.

Il primo moto di irritazione mi è stato causato dallo stile: decisamente troppo “rosa” il mio gusto. I turbamenti amorosi dei protagonisti delle due linee temporali che si intrecciano nel plot sovrastano completamente l’indagine poliziesca. Questo si traduce anche in una mancanza totale di tensione. Come se non bastasse, già il titolo del libro è uno scivolone piuttosto imbarazzante, perchè spoilera totalmente il finale.

Altro motivo di delusione sono i personaggi che sono caratterizzati in maniera piuttosto superficiale. Il loro agire sembra sempre supportato da motivazioni piuttosto labili e, spesso, l’autrice si dilunga a descrivere episodi della loro vita del tutto inutili nell’economia della storia.

Anche l’ambientazione, che dovrebbe essere il punto di forza, finisce col rivelarsi un boomerang, dato che rimane appena abbozzata e non viene sfruttata tutta la sua immensa potenzialità narrativa.

In sostanza, per me, il romanzo è bocciato su tutta la linea. E nonostante il finale sospeso sia scritto ad arte per un proseguimento della storia nel libro successivo, la mia esperienza con Viveca Sten finisce qui.

L’AUTRICE

Libri di Viveca Sten

Dopo una brillante carriera giuridica, Viveca Sten è oggi tra le autrici scandinave di polizieschi di maggior successo internazionale. Dai suoi libri, pubblicati in più di 25 paesi, è anche stata tratta la serie televisiva Omicidi a Sandhamn, seguita da 30 milioni di spettatori nel mondo. Viveca Sten vive a nord di Stoccolma con il marito e i tre figli e trascorre lunghi periodi sull’isola di Sandhamn, nell’arcipelago di Stoccolma, dove la sua famiglia possiede una casa da generazioni.Leggi di

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.