Autore: Jo Nesbø
Editore: Einaudi
Pagine: 559
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2002 Norvegia/ Italia 2007 (ultima pubblicazione 2015)

 

Dopo quella che doveva essere una cena innocente con la sua vecchia fiamma Anna Bethsen, l’ispettore Harry Hole si sveglia sul divano di casa sua con i postumi di una sbornia e nessun ricordo della sera precedente. Poche ore dopo è lui stesso a trovare Anna morta nel suo letto, vittima di un apparente suicidio e qualcuno inizia a ricattarlo con messaggi inquietanti. Nel frattempo Harry cerca anche di risolvere il caso di una rapina degenerata in omicidio.

-Albert Camus diceva che il suicidio è l’unico vero problema della filosofia-.

Aune alzò lo sguardo verso il cielo grigio sopra Bogtadveien. –Perché decidere se la vita valga la pena di essere vissuta oppure no significa rispondere alla domanda fondamentale della filosofia. Tutto il resto, se il mondo abbia tre dimensioni e la coscienza nove o dodici categorie, viene dopo.

In questo quarto capitolo della saga del detective norvegese Harry Hole, il protagonista indaga su diversi fronti: Un rapinatore seriale di banche che uccide un ostaggio, il traffico di armi in città ad opera del ”Principe”, l’omicidio della collega Ellen, le circostanze che hanno causato la morte del padre di Beate Lonn e soprattutto il presunto suicidio della sua ex Anna Bethsen in cui si trova , suo malgrado, coinvolto. Come al solito dovrà usare metodi poco ortodossi ed affrontare le sue dipendenze. Per fortuna non mancherà l’appoggio degli amici come Stale Aune, Beate Lonn e Jack Harvorsen e Oystein Eikland. Sullo sfondo delle vicende di Harry, la nostalgia per la compagna Rakel che si trova a Mosca per lottare per la custodia del figlio avuto dall’ex marito.

Lo stile di Nesbo è molto fluido e la lettura piacevole.
La trama è un po’ complessa poiché coinvolge diversi episodi apparentemente slegati tra loro e con chiari richiami ai libri precedenti.
Questo libro infatti sembra una sorta di raccordo tra gli eventi narrati ne IL PETTIROSSO e quelli che verranno chiariti nei thriller successivi.
Diciamo che, pur non essendo il libro più riuscito di Nesbo, vale assolutamente la pena di leggerlo, sia per la piacevolezza dello stile, sia perché si tratta di un passo chiave per affrontare le opere più recenti.

Per vedere il reportage sulla Oslo di Harry Hole:

SULLE TRACCE DI HARRY… breve guida di viaggio nella Oslo di Harry Hole