Editore: Piemme
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 18 giugno 2019
Pagine: 352
Genere: Noir
Una villetta abbandonata da anni, alla periferia di Milano. Due cadaveri carbonizzati, nessun indizio, nessun movente. È questa la matassa che il commissario Luca Betti deve sbrogliare, in uno dei periodi più complicati della sua vita. La separazione dalla moglie e il difficile rapporto con la figlia fanno crollare quelle deboli certezze di poter contare su degli affetti stabili. Ma non c’è tempo per i dolori personali, risolvere l’indagine è l’unica priorità che può dare uno scopo alla sua vita e farlo sentire ancora vivo. Marco Tanzi è diventato un investigatore privato di successo. Sembra essersi lasciato alle spalle le tremende esperienze vissute negli ultimi anni, ma la realtà è ben diversa. Per sfuggire ai suoi fantasmi personali, accetta un caso che rischia di farlo ripiombare negli incubi del suo passato più oscuro. Deve rintracciare un diciottenne con problemi mentali, figlio di una coppia dell’alta borghesia milanese, fuggito per andare a vivere fra i clochard. E quando uno spietato serial killer inizia a far strage di senzatetto a colpi di rasoio, la sua indagine si trasforma in una corsa contro il tempo. Mentre sulla città incombe un cielo più nero che mai, le strade dei due amici ed ex colleghi torneranno fatalmente a incrociarsi. E si troveranno, ancora una volta, davanti a scelte dolorose destinate a segnare per sempre le loro vite.

 

Nero a Milano è un noir che incarna tutte le caratteristiche tipiche del genere: atmosfere a tinte fosche, un intimo legame tra la città di Milano e i suoi personaggi, l’indugiare nei recessi più oscuri dell’animo umano e della società. Nel contempo, grazie alla tensione che accompagna costantemente il fluire delle pagine, assume anche le sfumature del thriller.

Innanzitutto, pur trattandosi di un sequel,  questo ultimo titolo pubblicato dall’autore abruzzese  si può leggere indipendentemente dagli altri romanzi della serie senza alcun timore di perdere il filo (Città di polvere, 2015 e Io la troverò , 2014 – editi da Feltrinelli).

Lo stile, semplice ed essenziale, è molto fluido. I personaggi sono eroi moderni fatti di luci e molte, moltissime ombre, che contribuiscono a renderli più umani, ma anche meno scontati. I sentimenti evocati dai protagonisti sono veri, reali, e non lasciano indifferente il lettore.

Nella storia, il confine tra Bene e Male diventa spesso labilissimo. La trama, infatti, attraversa diversi temi attuali e delicatissimi: la pedofilia, la malattia, il rapporto genitori-figli, il mondo degli homeless.

L’ambientazione è uno dei punti di forza di questo romanzo. Siamo a Milano: la Milano dei contrasti sociali. Quella in cui coesistono periferie disagiate e loft alla moda; quella dei clochard che bivaccano in Piazza Affari. La città non è solo un’immagine che scorre sullo sfondo, ma diventa quasi un’ulteriore protagonista della storia.

Romano De Marco, non a caso, è una delle firme di punta del Noir Italiano e i suoi romanzi riescono sempre a stupire. Lo fanno per le trame originali, e per quel loro modo di distaccarsi completamente dai libri precedenti. E poi, ci sono i finali: talmente spiazzanti da causare un perturbante senso di stranimento dopo aver letto le ultime righe.

Consiglio vivamente questo libro a tutti. Anche ai detrattori del Noir. Anzi, soprattutto a loro. Spesso, molti arricciano il naso quando si parla di questo genere, considerandolo letteratura di serie B. 

C’è molta poesia nei libri di De Marco, nei suoi personaggi e nel loro mondo interiore. E questa poesia inizia dalla dedica, che vi invito a leggere con attenzione. Dopo aver finito il romanzo, ripensate a quel nome, e vi verrà la pelle d’oca.

 

 

L’AUTORE

 

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteLA FAMIGLIA KARNOWSKI – ISRAEL JOSHUA SINGER
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome