Autore: Michél Bussi
Editore: e/o
Pagine: 357
Genere: Giallo
Anno Pubblicazione: 2016

La quiete bucolica del villaggio normanno di Giverny, celebre per aver ospitato il pittore Claude Monet negli ultimi trent’anni della sua vita, viene perturbata dl brutale assassinio del medico Jerome Morval. Le indagini, condotte dall’ispettore Sérenac e dal suo vice Bénavides, seguono tre diverse piste investigative e portano alla luce inquietanti analogie con un altro delitto avvenuto molti anni prima.

Un giallo veramente atipico questo di Michel Bussi. Difficile recensirlo e raccontarlo senza svelare troppo dell’originalissima trama e delle tecniche narrative sapientemente usate dall’autore. E’ un libro che non delude e che offre continue sorprese, a cominciare dai personaggi e dalla loro evoluzione durante lo svolgimento della storia. Lo stile di scrittura è delicato e molto evocativo. Il lettore, attraverso citazioni poetiche e digressioni pittoriche, viene proiettato nelle atmosfere che hanno ispirato le celebri Ninfee di Monet, perdendo la nozione del tempo e facendosi sorprendere dalle inaspettate evoluzioni dell’intreccio del romanzo.

Ninfee Nere è un piccolo capolavoro. Un libro che racchiude fascino e mistero. Una storia che sorprende e che, sotto una sottile patina di umorismo, cela un abisso di amarezza. Un puzzle di eventi e di emozioni che si ricompone solo nelle ultime pagine del romanzo.

L’AUTORE

Michel Bussi è l’autore francese di gialli attualmente più venduto oltralpe. È nato in Normandia, dove sono ambientati diversi suoi romanzi e dove insegna geografia all’Università di Rouen. Ninfee nere(Edizioni E/O 2016) è stato il romanzo giallo che nel 2011, anno della sua pubblicazione in Francia, ha avuto il maggior numero di premi: Prix Polar Michel Lebrun, Grand Prix Gustave Flaubert, Prix polar méditerranéen, Prix des lecteurs du festival Polar de Cognac, Prix Goutte de Sang d’encre de Vienne.