Editore: Damster

Pagine: 311

Genere: Noir

Pubblicazione: Febbraio 2018

Bologna 1986: Un serial killer tiene sotto scacco la città. Lo chiamano Mammana dato che le sue vittime sono tutte donne incinte e lui, da ognuna di esse, asporta con precisione chirurgica il feto che portano in grembo. 

Dopo trent’anni di latenza, il serial killer Mammana sembra essere tornato in attività. A indagare sul caso, oggi come allora, è l’oramai ex commissario Cesare Naldi. 

Un noir molto coinvolgente questo nuovo romanzo di Fabio Mundadori, che è al contempo prequel e sequel di Bologna non uccide – l’altra metà della notte, uscito nel 2016.

La storia, infatti, viene narrata seguendo due binari temporali: nel primo, ritroviamo un Cesare Naldi -protagonista di entrambi i romanzi- in veste  di giovane e promettente ispettore di polizia in forza alla Questura di Bologna; nel secondo, invece, un Naldi cinquantenne che, nonostante l’allontanamento dalla Polizia di Stato, vive un momento personale molto felice con la nuova compagna.

Bel personaggio quello di Naldi: un eroe che non esita a mettersi in gioco, che si sporca le mani e rischia sempre di pagare un prezzo altissimo per le sue scelte. La storia personale di Cesare Naldi subisce una svolta cruciale il 2 agosto del 1980. La Strage di Bologna ha un impatto devastante sulla città e sul Paese intero: una ferita che non si può cancellare, come quella riportata dal protagonista durante l’esplosione in Stazione Centrale  e che diventa, al contempo, causa del suo eterno tormento e della sua genialità investigativa.

Bologna, cupa e bellissima al tempo stesso, non funge da semplice sfondo statico alle adrenaliniche vicende raccontate da Fabio Mundadori, ma diventa coprotagonista occulta della storia stessa, con le sue atmosfere a tinte noir che fanno pendant con la tensione e l’angoscia che pervadono le pagine del romanzo.

L’AUTORE

Fabio Mundadori è nato a Bologna nel 1966 e vive a Latina. Autore di romanzi e racconti pubblicati in diverse antologie, è anche direttore editoriale della collana dedicata al noir Comma21  (Ed. Damster) e curatore del festival Garfagnana in Giallo.

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.