VERSIONE CARTACEA /E-BOOK
Editore: Einaudi
Collana: Einaudi. Stile libero big
Genere: Giallo/Noir
Anno edizione:2011
In commercio dal:25 ottobre 2011
Pagine: 313
Per mano mia. Il Natale del commissario Ricciardi - Maurizio De Giovanni - copertina
Natale 1931. Mentre la città si prepara alla prima di “Natale in casa Cupiello”, dietro l’immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista infieriscono povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino la spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della Milizia, Emanuele Garofalo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata con un solo colpo di lama, quasi sull’ingresso, mentre l’uomo è stato trafitto nel letto con oltre 60 coltellate. Colpi inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più d’uno. La figlia piccola si è salvata perché era a scuola. La statuina di san Giuseppe, patrono dei lavoratori, giace infranta a terra. Sulla scena del delitto, Ricciardi, che ha l’amaro dono di vedere e sentire i morti ammazzati, ascolta le oscure ultime frasi della coppia, che non gli dicono granché. Il commissario dovrà girare a lungo, e sempre più in corsa contro il tempo, per le strade di Napoli per arrivare alla verità. In compagnia del fidato, ma non privo di ombre, brigadiere Raffaele Maione, che in questo romanzo conquista un deciso ruolo di comprimario. E insidiato nella sua solitudine da una altrettanto inaspettata rivalità tra due giovani donne che più diverse non si potrebbe. Tra le casupole dei pescatori immiseriti e gli ambienti all’avanguardia della Milizia fascista, una città sempre più doppia e in conflitto avvolge Ricciardi e Maione in spire sempre più strette.
***
 Quella del Commissario Ricciardi è una serie di romanzi che crea dipendenza: meglio esserne consapevoli, prima di iniziare. Diventa davvero impossibile sottrarsi alla voglia di sapere cosa riserva il futuro di questo poetico personaggio creato da Maurizio De Giovanni.
Luigi Alfredo Ricciardi è un personaggio sofferto, che si svela piano piano. Dietro la sua facciata granitica, che va via via sgretolandosi nei vari episodi, si nasconde un universo di sentimenti forti e di desideri inespressi.
Ma come cantava Leonard Cohen, ” C’è una crepa in ogni cosa: Ed è da lì che entra la luce”.
Il dono del Commissario rappresenta al contempo la chiave del suo successo e la sua condanna. Una condanna autoinflitta, per non pesare sui suoi affetti, tenuti sempre a distanza di sicurezza.
In primo piano emergono i sentimenti di Ricciardi, diviso tra l’amore per due donne diversissime tra loro: la timida e romantica Enrica, l’aggressiva e teatrale Livia. 
Ma si parla anche di amicizia: quella per il fido Brigadiere Maione, che in questo libro vive uno dei suoi momenti più drammatici, e per il Dottor Modo, che lo pone in una posizione  difficile rispetto al Regime che si fa sempre più opprimente e che ha orecchie ovunque. Trova spazio in queste pagine anche l’amore filiale per l’anziana tata Rosa, la cui salute vacilla, ma che, come un novello  Fra’ Cristoforo, si adopera nell’ombra per favorire l’approccio con Enrica.
I personaggi comprimari sono una delle chiavi del successo di questa saga poliziesca ambientata negli anni ’30. Si tratta di “tipi” umani cesellati con minuzia di particolari e ironia: trasudano umanità e napoletanità da ogni poro. Impossibile non affezionarsi a loro, ai loro drammi, alle loro buffe particolarità.
C’è una sottile vena di humor che pervade i  romanzi, e sdrammatizza un contesto storico sicuramente molto pesante. Ci troviamo in pieno ventennio, nel decennio che prelude il disastro bellico, in una Napoli fatta di grandi divari sociali, tensioni politiche e drammi legati alla povertà.
E in Per mano mia politica e povertà mettono in scena una dramma molto forte, in cui  a pagare un prezzo altissimo sono i bambini.
Come già per gli altri romanzi della serie, consiglio di approfittare della meravigliosa versione audiolibro della Emons, con la magnifica interpretazione di Paolo Cresta.
VERSIONE AUDIOLIBRO
EDIZIONI EMONS AUDIOLIBRI
REGIA: FLAVIA GENTILI
LETTO DA PAOLO CRESTA
DURATA: 8H E 51”
L’AUTORE
Nato nel 1958 a Napoli, è autore della fortunata serie di romanzi con protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta, su cui è incentrato un ciclo di romanzi, tutti pubblicati da Einaudi, che comprende finora: Il senso del dolore (2007), La condanna del sangue (2008), Il posto di ognuno (2009), Il giorno dei morti (2010), Per mano mia (Einaudi, 2011), Vipera (2012, Premio Viareggio, Premio Camaiore), Anime di vetro (2015) Serenata senza nome (2016), Rondini d’inverno (2017) e Il purgatorio dell’angelo (2018). Insieme a Sergio Brancato ha pubblicato due graphic novel sulle inagini del commissario Ricciardi: Il senso del dolore. Le stagioni del commissario Ricciardi (Sergio Bonelli 2017) e La condanna del sangue. Le stagioni del commissario Ricciardi (Sergio Bonelli 2018).
È anche autore di: Storie azzurre (Cento Autori, 2010), una raccolta di quattro racconti lunghi dedicati al Napoli, la sua squadra del cuore; Il metodo del Coccodrillo (Mondadori, 2012, Einaudi 2016; Premio Scerbanenco).
Con I bastardi di Pizzofalcone (Einaudi 2013) ha inaugurato un nuovo ciclo contemporaneo, sempre pubblicato da Einaudi, continuato con Buio per i Bastardi di Pizzofalcone (2013), Gelo per i bastardi di Pizzofalcone (2014), Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone (2015), Pane per i bastardi di Pizzofalcone (2016), Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone (2017) che vede protagonista la squadra investigativa di un commissariato partenopeo. Il suo racconto Un giorno di Settembre a Natale è incluso nella raccolta Regalo di Natale edita da Sellerio nel 2013. È uscita nel 2014 un’altra raccolta di racconti gialli dal titolo Giochi criminali dove il suo testo Febbre appare accanto a quelli di De Cataldo, De Silva e Lucarelli. Inoltre, il suo racconto Un telegramma da settembre è incluso nell’antologia Sellerio La scuola in giallo, del 2014. Nel 2015 pubblica Il resto della settimana (Rizzoli)e Skira Una domenica con il commissario Ricciardi (Skira). Nel 2017 partecipa con un suo contributo alla raccolta di saggi Attenti al Sud, edito da Piemme, e con Rizzoli pubblica I Guardiani. Del 2018 sono Sara al tramonto (Rizzoli) e Sbirre (Rizzoli), scritto in collaborazione con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo. Nel 2019 pubblica per Sellerio Dodici rose a Settembre.
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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.