Coenzima Q10: Cos’è e che ruoli ricopre?

Il Coenzima Q10 (o ubichinone) è una molecola ubiquitaria, presente quindi in tutte le  cellule degli organismi eucarioti.

L’uomo è in grado di produrre autonomamente nel fegato la sua quota di Q10, ma superati i venticinque anni di età la sua produzione inizia a decrescere fisiologicamente. Oltre alla produzione endogena, possiamo anche assumerlo dagli alimenti: in particolare lo troviamo nella carne di manzo e maiale, nelle sardine e nella soia.

Il Coenzima Q10 è coinvolto in una delle fasi che portano alla produzione di ATP (Adenosil Trifosfato), la molecola ad alta energia che il nostro organismo utilizza per le reazioni metaboliche.

Il muscolo che maggiormente ha bisogno di energia è ovviamente il cuore quindi la maggior parte del Q10 si concentrerà in quelle cellule. Infatti, in casi di insufficienza cardiaca sono stati riscontrati livelli insufficienti di Q10.  Oltre a questo importante ruolo nella produzione di energia, il Coenzima Q10 ha un importante ruolo come antiossidante, perché aiuta a inibire la perossidazione lipidica (processo dovuto alla presenza di radicali liberi), combattendo l’ossidazione di LDL (comunemente conosciuto come “colesterolo cattivo”), con conseguenti benefici per il sistema cardiovascolare.

 

Q10 e cuore

Alla luce di queste brevi considerazioni è facile intuire quanto il Coenzima Q10 possa essere utile per il buon funzionamento del cuore. Sono stati condotti numerosissimi studi clinici, ma quello più rappresentativo è quello denominato Q-Symbio. In questo studio ad alcuni è stato somministrato CoQ10 per un totale di 300mg al giorno (100mg x3/die) ad altri un placebo. Nei pazienti che avevano assunto CoQ10 è stata riscontrata una sensibile diminuzione di mortalità, ospedalizzazioni ed effetti collaterali rispetto ai soggetti che avevano assunto il placebo.

 

Q10 e pressione

Strettamente correlato al cuore è certamente collegato tutto ciò che riguarda la pressione sanguigna. Sono stati messi a punto molteplici studi utilizzando Q10 con lo scopo di monitorare l’azione di questa molecola nei confronti della pressione arteriosa e in una meta-analisi (analisi statistica compiuta su molti studi clinici) è emerso che, con un’integrazione giornaliera media di 100mg di CoenzimaQ10, è possibile ridurre la pressione sistolica (massima) e diastolica (minima), senza effetti collaterali significativi.

In un altro studio (somministrazione di COQ10 pari a 100mg x2/die) con soggetti diabetici è stata riscontrata, oltre l’abbassamento della pressione, anche una miglior regolazione della glicemia.

Q10 e muscoli

Il cuore è certamente il muscolo “principe” per il nostro organismo ma, per vivere al meglio, il buon funzionamento degli altri muscoli è necessario.

È risaputo da molti anni che la somministrazione di farmaci a base di statine (utilizzate per il controllo del colesterolo) diminuiscano significativamente le quantità di Coenzima Q10 nel nostro organismo, indebolendo anche i processi di produzione di ATP, con il risultato di avere minore energia a disposizione.

Si ritiene che questa interruzione dei processi di sintesi di ATP possa essere correlata all’indolenzimento muscolare, infatti, una ricerca ha mostrato come l’assunzione di 100mg/die di CoQ10 in soggetti che assumono statine, abbia ridotto i dolori muscolari.