Editore: Giunti
Collana: Scrittori Giunti
Pagine: 252
Genere: Noir/Romanzo Storico
Data di pubblicazione: 23/06/2021

Solitario, taciturno, appassionato di musica rock, Massimo Valeri è un ispettore di polizia, da tutti chiamato l’Indiano per via dei tratti somatici ereditati dalla madre, una circense di origine sinti che lo abbandonò quando aveva due anni. Vive su una barca che un tempo apparteneva al padre adottivo e non ha legami se non quello con la sua moto, che gli fa riscoprire l’anima nomade. Seduto al tavolino di un chiosco vicino al mare, sta aspettando una persona legata a un passato dal quale è fuggito molti anni prima, dopo aver vissuto la delusione del tradimento. Pietro, l’amico con cui condivideva sogni e ideali, che era come un fratello finché l’amore per Giulia non li ha divisi mandando tutto in frantumi. Una distanza incolmabile che fatalmente si è quasi annullata a Genova, nei drammatici giorni del G8, dove entrambi, senza saperlo, si trovavano a pochi metri l’uno dall’altro, solo su due fronti opposti: Massimo tra chi vestiva la divisa, Pietro tra i manifestanti No-global. Un’esperienza sconvolgente che, in modo diverso, ha lasciato su di loro cicatrici profonde. È giunto il momento della resa dei conti fra due anime una volta vicine, separate dalle scelte personali e dagli schieramenti. Un incontro che forse permetterà a entrambi di ripartire finalmente con una nuova vita. Sullo sfondo di uno degli eventi più tragici della storia recente, un grande romanzo di tensione mette in scena i destini di due amici che si ritrovano inesorabilmente ai due lati della barricata.

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Dopo sei bestseller dedicati al Commissario Tommaso Casabona, usciti sempre per Giunti dal 2014 al 2020, dalla penna di Antonio Fusco nasce un altro grande personaggio: Massimo Valeri.

Il romanzo, dalle tinte decisamente noir, è a tutti gli effetti un romanzo storico, dato che contiene una fedelissima ricostruzione dei tragici eventi legati al G8 di Genova. Non a caso, si affaccia sul panorama delle novità editoriali proprio in questo 2021, anno del ventennale.

L’ambientazione non solo è fedelissima, ma è anche intrisa delle sensazioni e delle emozioni di chi, quella situazione l’ha vissuta. Proprio a questo riguardo, ammetto di essermi approcciata alla lettura con un po’ di pregiudizio, dato che , com’è noto, l’autore è un funzionario della Polizia di Stato. Beh, vorrei subito sgomberare il campo da questo equivoco che ha rischiato di fuorviare anche me: non c’è nessuna faziosità nel racconto, nessuna presa di parte, se non contro chi ha strumentalizzato il clima di estrema instabilità di quei giorni di luglio. Sottotraccia, nel romanzo serpeggia l’inquietante sensazione che ci sia stata una regia precisa dietro il caos. E tra le righe, emerge prepotentemente anche la grande tensione sociale di quell’anno: la data del G8, infatti, ha anticipato di meno di due mesi quel fatale 11 settembre che ha cambiato il mondo.

L’intreccio della trama che, a onor del vero viene un po’ adombrato dal racconto storico, contribuisce a ricreare questo perfetto equilibrio di contenuti. Massimo Valeri è un poliziotto con un background difficile, fatto di lutti, abbandoni, tradimenti difficili da perdonare. Il Global Forum di Genova riapre una ferita mai sanata, col suo fardello di sentimenti contrastanti e non metabolizzati. Riemerge dal passato la storia di un’amicizia tra ragazzi, incagliata sullo scoglio di un amore comune, che fa deragliare le vite dei protagonisti verso posizioni divergenti. Il G8 li fa ritrovare, ma ai lati opposti della barricata e li porterà a un drammatico confronto.

Il romanzo, malinconico e molto poetico, si legge d’un fiato. I personaggi lasciano il segno. Vale sicuramente la pena di leggerlo.


L’AUTORE


Antonio Fusco (Napoli, 1964) è funzionario nella Polizia di Stato e criminologo forense, dal 2000 vive e lavora in Toscana. Per Giunti sono usciti con grande successo i romanzi della serie del commissario Casabona: Ogni giorno ha il suo male (2014), La pietà dell’acqua (2015), Il metodo della fenice (2016), Le vite parallele (2017), Alla fine del viaggio (2019), La stagione del fango (2020). La raccolta delle prime tre indagini della saga è uscita in un unico volume nel 2017.

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.