Traduttore: A. Dell’Orto
Curatore: A. Lombardi Bom
Editore: Minimum Fax
Collana: I Quindici
Anno edizione:2009
PRIMA PUBBLICAZIONE: USA 1961
Genere:Narrativa
Pagine: 457
È il 1955; i Wheeler sono una coppia middle class dei sobborghi benestanti di New York, che coltiva il proprio anticonformismo con velleità ingenua, quasi ignara della sua stessa ipocrisia: la loro esistenza scorre fra il treno dei pendolari, le cenette alcoliche con i vicini, le recite della filodrammatica locale, ma Frank e April si sentono destinati a una vita creativa e di successo, possibilmente in Europa. Nella storia della giovane famiglia in apparenza felice la tensione è nascosta ma crescente, il lieto fine impossibile, e l’inevitabile esplosione arriva con una potenza da dramma shakespeariano.
Apparso per la prima volta sulla scena americana alla fine del 1961, questo romanzo è stato riscoperto in tempi più recenti, grazie al regista Sam Mendes che nel 2008 ne ha tratto una pellicola da Oscar (statuetta per il miglior attore non protagonista a Michael Shannon), con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet a vestire i panni dei protagonisti.
Il romanzo, di per sé completamente privo di azione, si gioca tutto sui complessi stati d’animo dei protagonisti e delle loro dinamiche di coppia. Lo stile di scrittura un po’ datato non fa che amplificare la lentezza del testo, con cui, confesso candidamente, non sono mai riuscita a entrare in sintonia.
I personaggi, che forse nelle intenzioni dell’autore erano le colonne portanti del romanzo, sono figure piuttosto grottesche, e non agiscono con naturalezza:c’è sempre un ché di artefatto nei loro dialoghi e nel loro modo di porsi. La costruzione della psiche e del carattere dei coniugi Wheeler rimane sempre molto superficiale e parziale: i loro legami familiari e sociali sono freddi, anaffettivi; le loro nevrosi sono motivate da un passato non opportunamente raccontato al lettore.
Anche il finale, unico guizzo d’azione nella piattezza totale della narrazione, risulta “eccessivamente teatrale” e fastidiosamente lontano da ogni forma di realismo.
L’unico aspetto che ho trovato interessante è l’ambientazione: un affresco in real time della vita -noiosissima- nei sobborghi residenziali della Grande Mela degli anni ’50.  E’molto forte l’antitesi tra l’atmosfera sonnolenta di questi luoghi suburbani e il nome del quartiere che fa da sfondo al romanzo: Revolutionary Road.
Esiste anche una versione audiolibro di quest’opera di Richard Yates (Emons Edizioni). A dar voce a questo impegnativo testo dell’autore americano è il bravissimo Adriano Giannini.

VERSIONE AUDIOLIBRO MP3

Editore: Emons Edizioni
Regia: Flavia Gentili
Collana: Bestsellers
Anno edizione:2018
Pagine:2 voll., Audiolibro
L’AUTORE

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Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da due anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019.