Traduttore: Giulia Guasco
Editore: Pelledoca Editore
Collana: NeroInchiostro
Genere: Noir/Thriller/ Young Adults
Anno edizione:2019
In commercio dal:27 marzo 2019
Pagine: 229

Finalista Premio Andersen 2020. Miglior libro oltre i 15 anni
Finalista Premio Scelte di Classe – Leggere in circolo 2020. Categoria 14-16 anni

Un thriller potente, efficace e attualissimo su migranti, signori della droga e guerra delle bande, ambientato al confine tra Stati Uniti e Messico.

«Faustino arrotola la manica destra della camicia. Fuori al buio non si vede bene, ma ora Arturo riesce a scorgere il tatuaggio, e c’è luce sufficiente per guardare cosa è stato impresso con l’inchiostro rosso scuro. La Dama Poderosa, la Hermana Blanca. La Potente Signora, la Sorella Bianca. Uno scheletro con lo scialle che regge in mano il mondo. La Santa Muerte.»

Anapra è uno dei quartieri più poveri della città messicana di Juarez: venti metri fuori città si trova una recinzione, e al di là di essa, l’America, il pericoloso obiettivo di molti migranti. Faustino cerca di sfuggire al cartello della droga per cui ha lavorato. Il capo della banda gli ha consegnato un sacco di dollari che avrebbe dovuto nascondere, ma Faustino l’ha usato per pagare il viaggio della sua ragazza incinta oltre il confine con l’America. La libertà non è economica. Faustino ha solo trentasei ore per sostituire i soldi mancanti, e il suo amico Arturo è l’unica persona che può aiutarlo a recuperarli in una partita a carte mortale con gli spacciatori. Arturo deve giocare non solo per la libertà ma anche per la vita del suo amico, mentre la sua stessa esistenza è in pericolo. Per vincere, potrebbe dover imbrogliare la Morte stessa.

***

Altro che libro per ragazzi! Questo romanzo è una bomba anche per qualsiasi adulto decida di intraprenderne la lettura. Contiene infatti temi di riflessione di grande spessore, che spaziano dalla politica all’etica.

La scrittura è potente, evocativa.Tutto il testo è pervaso  da una tensione costante e non mancano parti al limite dell’horror, dove per “horror” intendo quello che quotidianamente vivono le popolazioni frontaliere del Messico, schiacciate da povertà e criminalità organizzata e , dove la vita sembra non aver nessun valore.

I personaggi del romanzo sono intensi e mostrano le cicatrici delle loro sofferenze.

Arturo, il protagonista, racchiude in sè un mondo: la povertà, l’abbandono da parte del padre, il fatalismo tipico dei sudamericani,  la storia del suo popolo e, soprattutto, il suo folklore etno-religioso. Quel misculglio di cattolicesimo e riti pre-colombiani che ha originato la Cultura Messicana, in cui il culto della morte riveste un ruolo cruciale.

Ed è proprio con Santa Muerte, che Arturo gioca la sua partita per la vita. Una partita dagli esiti incerti e che toglie il fiato. Una partita che, forse, non vale nemmeno la pena di vincere. Perchè ad Anapra, anche continuare a vivere ha un prezzo.

Anapra, cittadina dello stato del Chihuahua,  è il set in cui va in scena la storia. Anapra è la storia stessa. Una storia che fa male e che fa pensare. Ci sono descrizioni – meravigliosamente crude – di questa baraccopoli di diseredati a ovest del Rio Grande e ridicolmente vicina all’Eldorado irraggiungibile del New Mexico. In un passo in particolare, l’autore la descrive come un ammasso informe di baracche e di lamiere; più che una città, un pensiero abortito.

Ho amato molto anche lo schema seguito dal plot: inizio e fine del romanzo si raccordano perfettamente e la storia conserva il suo mistero fino all’epilogo.

Tecnicamente, Santa Muerte è un libro che rasenta la perfezione di stile e contenuti. Incredibile che un autore Inglese abbia saputo ricreare l’atmosfera messicana così fedelmente. Chapeau!

 

 

L’AUTORE

Marcus Sedgwick è nato e cresciuto nel Kent, in Inghilterra. Ora vive nelle Alpi francesi. È il vincitore di numerosi premi, in particolare il Michael L. Printz Award 2014 per il suo romanzo Midwinterblood. Ha anche ricevuto due Printz Honors, il più prestigioso premio americano per la scrittura di libri per YA. Altri importanti libri vincitori di premi includono Floodland, il primo romanzo di Marcus, che ha vinto il Branford-Boase Award nel 2001, un premio per il miglior romanzo d’esordio per bambini pubblicato nel Regno Unito ogni anno; My Swordhand is Singing, che ha vinto il Booktrust Teenage Prize per il 2007, e Lunatics and Luck, parte della serie The Raven Mysteries, che ha vinto un Blue Peter Book Award nel 2011. I suoi libri sono stati selezionati per oltre quaranta premi, tra cui la Carnegie Medal (sette volte), l’Edgar Allan Poe Award (due volte) e il Guardian Children’s Fiction Prize (quattro volte). È stato nominato per l’Astrid Lindgren Memorial Award tre volte, nel 2016, 2017 e 2018. Marcus è stato Writer in Resi- dence alla Bath Spa University per tre anni, scrive recen- sioni per il quotidiano The Guardian e insegna scrittura creativa ad Arvon e Ty Newydd.

CONDIVIDI
Articolo precedenteOGNI GIORNO HA IL SUO MALE – ANTONIO FUSCO
Prossimo articoloSULLA STRADA – JACK KEROUAC
Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.