Editore: Einaudi
Anno edizione:2012
Pagine: 438
Il rinvenimento di  un corpo di una donna, con particolari ferite da punta, riporta in superficie un vecchio caso che ha ossessionato Adamsberg per anni, e che coinvolge direttamente suo fratello. I suoi sospetti, basati su sensazioni e déja-vu,  si scontrano con la diffidenza dei colleghi.
Ma quando, durante una trasferta in Canada, Adamsberg viene incastrato per un delitto che presenta le stesse caratteristiche, appare chiaro che non si tratta solo di suggestione.
Questo quarto libro dedicato al personaggio del Commissario Adamsberg si svolge tra Parigi e il Quebec, ed è uno dei più riusciti della serie.
Lo stile sagace e velato di surrealismo è arricchito da divertenti siparietti linguistici che sottolineano le bizzarre differenze tra la lingua parlata in Francia e il colorito idioma franco-canadese.
Memorabile anche la scena in cui la leale poliziotta Violette Retancourt favorisce l’evasione rocambolesca del commissario Adamsberg.
Le storie dei personaggi ricorrenti si arricchiscono di nuovi interessanti tasselli.
Lo “Spalatore di nuvole” e Camille, la sua eterna fidanzata in fuga, si incontrano nuovamente: si scoprirà qualcosa che darà un nuovo senso al loro complesso rapporto.
Che altro aggiungere. Per gli amanti della Vargas anche questo romanzo è un “Must have”.
Segnalo che ne esiste anche una pregevole trasposizione televisiva ( in Italia viene trasmessa da Giallo e da Laeffe).

 

L’AUTRICE

Fred Vargas è lo pseudonimo che la scrittrice francese Frédérique Audouin-Rouzeau ha deciso di adottare in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza).
È figlia di una chimica e di uno scrittore surrealista.
È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (Cnrs), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all’uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato: la sorella Jo.
Scrive dall’85. Dal ’92 ha pubblicato quasi un libro l’anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l’anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice». Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali.
I suoi romanzi polizieschi di successo, editi da Einaudi, sono ambientati nella Francia contemporanea, soprattutto a Parigi, e caratterizzati dalla scelta di ridurre all’essenziale gli stereotipi (sangue, sesso) del romanzo noir, da originalità d’intreccio e da uno stile ironico e incisivo. La casa editrice torinese ha iniziato a pubblicare l’autrice nel 2000, con Io sono il tenebroso, per poi nel 2002 proseguire con Chi è morto alzi la mano. Nel 2004 esce Parti in fretta e non tornare, nel 2005 Sotto i venti di Nettuno e nel 2006 L’uomo a rovescio. Nel 2007 vengono pubblicati due romanzi, Nei boschi eterni e L’uomo dei cerchi azzurri, mentre nel 2008 Un po’ più in là sulla destra. Nel 2009 vedono la luce sia il romanzo Un luogo incerto, sia la raccolta di racconti Scorre la Senna; nel 2010 vengono pubblicati il romanzo Prima di morire addio, la graphic novel I quattro fiumi e il saggio Critica dell’ansia pura. Nel 2011 è uscito il romanzo La cavalcata dei morti, mentre nel 2013 il saggio Piccolo trattato sulle verità dell’esistenza. Nel 2015 è stato pubblicato il romanzo Tempi glaciali.
Einaudi ha inoltre pubblicato tre raccolte dei suoi romanzi: la prima nel 2009, intitolata La trilogia Adamsberg (contenente L’uomo dei cerchi azzurri, L’uomo a rovescio, Parti in fretta e non tornare); la seconda nel 2010, intitolata I Tre Evangelisti (contenente Chi è morto alzi la mano, Un po’ più in là sulla destra, Io sono il Tenebroso); la terza nel 2014, intitolata La seconda trilogia Adamsberg (contenente Sotto i venti di Nettuno, Nei boschi eterni, Un luogo incerto).