Traduttore:Anna Specchio

Editore:Giunti Editore

Collana:Tascabili Giunti

Anno edizione: 2020

Formato: Tascabile

Genere: Giallo

Pagine: 752 

Doveva essere un giorno di riposo per l’ispettore Sasagaki, invece è l’inizio di un caso inestricabile che finirà per ossessionarlo per molto, molto tempo. Il corpo di Yosuke Kirihara, stimato proprietario di un banco di pegni, viene rinvenuto in un edificio abbandonato. Sdraiato su un divano, i capelli composti, l’abito elegante, come addormentato, non fosse per quella chiazza di sangue in mezzo al torace. I sospetti ricadono di volta in volta sui familiari, poi sui clienti del negozio, infine su una presunta amante, ma più il cerchio si stringe più la polizia brancola nel buio: non ci sono prove schiaccianti e gli indiziati hanno alibi che si sostengono a vicenda. E, come una maledizione, tutti coloro che hanno a che fare con il caso Kirihara finiscono per morire in strane circostanze. Tutti tranne il figlio della vittima, Ryo, un ragazzo cupo e impenetrabile che vive arricchendosi con traffici illegali, e la figlia dell’amante di Kirihara, Yukiho,studentessa brillante e di una bellezza mozzafiato. Si dice che la pazienza sia la virtù dei forti, ma vent’anni sono davvero troppi, specialmente quando si tratta di un efferato omicidio. Riuscirà l’ispettore Sasagaki a sciogliere il mistero che lo tormenta e a incastrare un colpevole che gli sfugge da decenni? Tra giochi proibiti, violenza e intrighi morbosi, un avvincente rompicapo dal maestro del thriller giapponese. Titolo originale: ”Byakuyakō” (1999).

***

Confesso a priori di non essere una grande appassionata di culture orientali. Speravo che questo romanzo mi aprisse a nuovi orizzonti; ma, purtroppo, non è stato così. Io e il modo di concepire la vita dei Giapponesi siamo agli antipodi. E, in questo giallo, decisamente anomalo rispetto ai canoni occidentali, il Giappone e la sua cultura sono in ogni riga: nei dialoghi ingessati e formali dei personaggi, nei ritmi lentissimi, nell’affresco preciso e impietoso dei ruoli sociali, nelle bizzarre consuetudini che scandiscono gli eventi della vita.

Diciamo anche che, per me, “Giapponese” e “Giallo”, sono due concetti tra loro piuttosto stridenti, due parole che fatico a concepire nella stessa frase. A maggior ragione in questo giallo, dove la lentezza esasperante della narrazione, la ripetitività dei dettagli continuamente riportati, l’esiguità numerica dei personaggi uccidono completamente la tensione narrativa.

Inoltre la storia procede su binari ben tracciati e non sorprende. Il disvelamento finale non riguarda tanto l’identità dell’assassino, ma piuttosto le sue motivazioni. E se non fosse per le ultime pagine, in cui ho trovato un po’ di brio, avrei bollato questo libro terribilmente soporifero come una noia mortale.

Unico lato positivo: la costruzione peculiare della trama attraverso la successione di diversi blocchi temporali. Dopo gli eventi più salienti, l’autore interrompe bruscamente la narrazione, e ripresenta i protagonisti a distanza di anni, come se pigiasse il tasto Fast Forward, e questo, indubbiamente, denota una certa originalità.

L’AUTORE


Keigo Higashino (Osaka, 1958) è uno dei più famosi scrittori giapponesi, autore di numerosi bestseller. A 27 anni ha vinto l’Edogawa Rampo Award per il miglior mystery, e con Il sospettato X (Giunti 2012), che ha venduto oltre 2 milioni di copie ed è stato tradotto in 14 paesi, si è aggiudicato il prestigioso Naoki Prize ed è stato finalista all’Edgar Award. Molte delle sue opere hanno avuto una trasposizione teatrale e cinematografica, altre sono state trasformate in serie tv di grande successo.



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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.