Editore:Giunti Editore

Collana: Scrittori Giunti

Anno edizione: 2021

In commercio dal: 16 febbraio 2021

Pagine: 276

«Il viaggio è nel tuo sguardo, nelle tue parole, in ciò che sei. Non smettere mai di viaggiare.»

«P è Piero Pelù, e questo libro lo racconta per intero. Artista al contempo esplicito e sfuggente, sulfureo e romantico, duro e dolcissimo, maledetto e seduttore, capace di comporre musiche sperimentali e di animare un talent popolare. Pelù ha passato l’anno del lockdown a scrivere la sua autobiografia sotto forma di romanzo» – Aldo Cazzullo, la Lettura

Piero Pelù il rocker, l’attivista, l’anarcoide, il brado, Piero Pelù il cantante, “el diablo”, il pugile, il gigante: ebbene, dimenticatevi tutto questo e preparatevi a partire. Sì, perché in questo libro P. scende dal palco, spegne i riflettori e ci invita a viaggiare insieme a lui, con il coraggio di aprire la porta della memoria e di avventurarsi fino a dove tutto ha avuto inizio. E appena si ferma per un momento a riposare, ecco che accanto a lui appare un ragazzino intraprendente, originale, pieno di domande. Seguendo il dialogo tra l’uomo e il bambino attraversiamo la storia italiana – dalle trincee della Prima guerra mondiale agli anni del Fascismo, da quelli della Guerra fredda fino al disorientamento dei nostri giorni – e quella di un ragazzo pieno di sogni, che in uno scantinato sul Lungarno ha cominciato a credere in se stesso e da allora è andato lontano. A ogni pagina incontriamo personaggi indimenticabili, sorridiamo, ci commuoviamo, e ogni volta che cala la sera sentiamo di aver raggiunto una consapevolezza nuova: chi non si arrende riesce sempre a conquistare ciò che conta davvero; chi sa affrontare le difficoltà con determinazione e ironia non ne esce mai davvero sconfitto, e se anche imbocca una strada sbagliata, quella lo porterà a scoprire qualcosa di sorprendente. Ma soprattutto, questo libro ci racconta una vita vissuta al fianco di una delle innamorate più esigenti: la dea musica, che va amata e alimentata ogni giorno, perché la routine è la sua peggiore nemica. E perché la musica, come l’amore, è uno dei modi più strepitosi per cambiare il mondo. Al bambino che è stato P. confessa: «Se mi fossi dimenticato di te non sarei stato felice nemmeno un minuto». Così Spacca l’infinito non è solo il verso di una canzone, ma anche l’invito rivolto a tutti a non perdere lo stupore e la fiducia in un universo dove tutto, a saperlo ascoltare, canta insieme a noi.

***

Beh, mi sono approcciata a questo libro in cerca di un moneto di leggerezza fine a se stesso, e invece ho trovato un autentico tesoro: in primo luogo, perchè in questa autobiografia è tutt’altro che scalcinata come immaginavo, e poi, anche per il fatto che ,tra le righe, emerge un Pelù coltissimo, che non ti aspetti.

Pierò Pelù, i Litfiba in generale, li ho sempre amati moltissimo e sono sempre stati tra i riferimenti musicali. Un’affezione che, peraltro, non è sbiadita dal col passare degli anni, a riprova della qualità assoluta della loro produzione. Ma non avevo mai realmente percepito l’entità della loro forza innovatrice, nell’ Italietta provinciale degli anni ’80/90. Il racconto di questi anni, rivisti con gli occhi di Piero è stato molto emozionante.

E poi… che risate! Sentire questa autobiografia in forma di audiolibro, letta dallo stesso P., con il suo bell’accento toscano e la sua grande expertise nell’uso della voce, mi ha fatto davvero passare bei momenti. E tra una risata e l’altra hanno trovato spazio anche diversi momenti di riflessione e attimi di autentica poesia.

L’audiobook è disponibile sulla piattaforma di ascolto Storytel.

La copertina del volume è davvero fantastica. Complimenti a chi l’ha scelta, dato che ha catturato completamente lo spirito e l’essenza del testo.

L’AUTORE

Piero Pelù - Radio Birikina Anni 60

Piero Pelù, cantautore, frontman e co-fondatore dei Litfiba, ha pubblicato 20 album di studio e 7 album live vendendo oltre 7 milioni di copie. Grande performer live on stage, si è esibito in tutto il mondo anche in collaborazione con artisti come Teresa De Sio, Gianna Nannini, Pavarotti, Mina, Ligabue, Jovanotti, Anggun, la PFM, Bennato, gli Afterhours, Andrea Appino (Zen Circus) e Greta Thunberg.Ha studiato Scienze politiche, musica, teatro, mimo e cinema. Insieme a Massimo Cotto ha scritto i libri Perfetto Difettoso (Mondadori 2000) e Identikit di un ribelle (Rizzoli 2014). Nel 2021 ha pubblicato con Giunti la sua biografia: Spacca l’infinito.

CONDIVIDI
Articolo precedenteLO STATO DI EBBREZZA – VALERIO VARESI
Prossimo articoloL’ALCHIMISTA – PAULO COELHO
Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.