Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione:2014
In commercio dal:27 maggio 2014
Genere:Thriller/Noir
Pagine: 564
Uccidi il padre - Sandrone Dazieri - copertina
Roma, in un parco di periferia viene ritrovato il cadavere di una donna, decapitato. Il figlio che era con lei è sparito. A indagare sul caso una poliziotta in congedo e l’”uomo del silos”, paranoico e pieno di fobie, ma dotato di un acume deduttivo impareggiabile. È un esperto di sparizioni e abusi sui bambini, perché anche lui da piccolo è stato rapito e segregato dal “Padre”. Che adesso sembra essere tornato.
***
Questo thriller di Sandrone Dazieri è un vero gioiello. La tensione, grazie anche ad un montaggio magistrale delle varie sequenze del presente e del passato, lo pervade dalla prima all’ultima parola: impossibile staccarsi dal libro prima della fine.
Lo stile è graffiante, i dialoghi taglienti come rasoi. L’autore dosa con sapienza colpi di scena e brani al limite dello splatter. Alcune parti, me ne viene in mente una in particolare, che racconta la sequenza di un’esplosione in un ristorante di Parigi, è un vero capolavoro.
Colomba e Dante sono due protagonisti memorabili e formano un binomio solidissimo di investigatori sui generis in cui si conpletano a vicenda, come lo Yin e lo Yang: lui è la parte più intellettuale, lei quella più fisica. Caratterizzati alla perfezione nelle loro particolarità, senza tuttavia diventare mai caricaturali, sono accomunati dal fatto di essere due sopravissuti. Temprati da esperienze estreme e violenze indicibili, portano sulla pelle e nell’anima le cicatrici di un passato che, comunque,  li ha resi più forti. Dante ha sviluppato un senso deduttivo fuori dal comune mentre Colomba, il cui nome  è esso stesso un ossimoro, è una vera e propria guerriera.
Ma Colomba e Dante sono anche due eroi moderni, che  trovano la forza per cessare di essere “vittime” e diventano padroni di sè stessi: modelli positivi, che distruggono odiosi clichés triti e ritriti.  La realtà che si trovano a vivere durante le indagini che seguono diventa uno specchio che li obbliga ad affrontare i loro incubi peggiori e a guardarsi dentro.
Uccidi il padre, è un’opera interessante e molto originale. Per quanto mi riguarda, la fascinazione è iniziata già a partire dal titolo che richiama un concetto metaforico basilare per la psicologia e che imbastisce doppi e tripli sensi con la vicenda narrata. Consigliatissimo agli amanti del noir duro e puro, totalmente privo di edulcorazioni.
Assolutamente da leggere anche il sequel, L’Angelo, uscito nel 2016 sempre per Mondadori.
L’AUTORE
Libri di Sandrone Dazieri
Vegetariano e pacifista, Sandrone Dazieri nel 1992 si avvicina all’editoria come correttore di bozze nel service editoriale Telepress, di cui, cinque anni dopo, è nominato direttore a Milano. Nel frattempo diventa giornalista pubblicista e collabora per cinque anni con «il Manifesto» come esperto di controculture e narrativa di genere.
Nel 1999 pubblica il suo primo romanzo noir, Attenti al Gorilla, per il Giallo Mondadori: il rapporto con la casa editrice si approfondisce sino alla nomina a responsabile dei Gialli Mondadori prima, di tutto il comparto dei libri per edicola poi. Sandro detto “Sandrone” scrive altri tre romanzi per adulti, sempre noir (La cura del Gorilla per Einaudi, Gorilla Blues e Il Karma del Gorilla per Strade Blu Mondadori), un romanzo per ragazzi (Ciak si indaga, premio selezione Bancarellino), numerosi racconti (ad esempio l’antologia Crimini per Einaudi o  Il Giallo e l’impegno per Micromega, ), alcuni soggetti per il fumetto (Pinocchio, Diabolik).
Come scenegggiatore ha scritto La cura del Gorilla (Colorado Film/Warner), tratto dal suo secondo romanzo e interpretato nel 2006 da Claudio Bisio, L’ultima Battuta (Rodeo Drive/Rai Fiction), Un gioco da ragazze (con Teresa Ciabatti), ed è stato per due anni story editor per Colorado Film.
Dal 2004 al 2006 ha ricoperto il ruolo di direttore dei Libri per Ragazzi Mondadori, incarico che ha lasciato nel 2006 per avere più tempo per scrivere. Svolge l’attività di consulente per la casa editrice Mondadori e si occupa di autori italiani per adulti e ragazzi.
Nel maggio 2014 esce Uccidi il padre (Mondadori), un thriller con protagonista la poliziotta Colomba Caselli. Del settembre 2014 e per Rizzoli è invece I semi del male, scritto con Carlo Bonini, Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois, Bruno Morchio ed Enrico Pandiani.
Nel novembre 2016 Mondadori pubblica L’angelo, un nuovo romanzo giallo con i personaggi di Dante e Colomba.
CONDIVIDI
Articolo precedenteIL PITTORE DI ANIME – ILDEFONSO FALCONES
Prossimo articoloLA SPOSA SCOMPARSA – ROSA TERUZZI
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da due anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019.