Editore: Einaudi
Collana: Einaudi. Stile libero big
Genere: Giallo
Anno edizione:2009
Pagine: 391
Adrien Danglard, l’eruditissimo vice del commissario Adamsberg dell’Anticrimine di Parigi, viene inviato a Londra per partecipare a una riunione delle forze di polizia europee volta ad armonizzare i flussi migratori. I lavori vengono interrotti dal macabro ritrovamento di diciassette piedi mozzati al cimitero di Highgate. Dalle analisi emerge che un paio dei piedi ritrovati appartengono al cadavere di uno zio di Danglard, morto oramai da molti anni e originario di un remoto villaggio della Serbia. Adamsberg si recherà in loco per indagare tra superstizione e rituali inquietanti.
Questo sesto romanzo dedicato allo “spalatore di nuvole” Jean Baptiste Adamsberg rievoca le superstizioni vampiresche che dai Balcani hanno contaminato tutta l’Europa, a partire dal XVIII secolo. Un viaggio noir tra mito e realtà, che tocca la Londra descritta da Bram Stocker, la regione Hauts-de-Seine a Nord di Parigi e un villaggio Serbo perennemente avvolto dalla nebbia.
Sullo stile unico di Fred Vargas non si discute. Ogni pagina è un delicato equilibrio di humour, citazioni raffinate e surrealismo. I dialoghi sono bellissimi. I personaggi sono creature meravigliosamente cesellate ed esprimono, in mille sfumature caricaturali, i loro talenti e le loro debolezze: lo sconclusionato Adamsberg, che risolve i casi grazie al suo sesto senso; l’acolista Danglard, che con la sua cultura prodigiosa compensa le sue lacune fisiche; la corpulenta Retancourt che, a dipetto del suo aspetto ha l’agilità e la velocità di reazione di una super-eroina; la delicata ed evanescente musicista Camille, eterna fidanzata – in fuga- di Adamsberg, che per hobby si diletta a fare l’idraulico e la camionista. Menzione particolare per lo straordinario personaggio secondario di Mathilde Forestier, la madre fotografa di Camille, che compare in questo ed in altre romanzi della serie e incarna, per il protagonista, una sorta di angelo custode. (Nella versione televisiva della serie, Mathilde Forestier è stata interpretata magistralmente dall’attrice anglo-francese Charlotte Rampling).
“Un luogo Incerto” è un romanzo con un’ottima trama ed è adatto a tutti i palati, dato che non contiene scene di violenza esplicite o di sesso. Consigliato anche per adolescenti o persone che vogliono avvicinarsi al genere giallo-noir con qualcosa di soft ma di grande qualità.

L’AUTRICE

Fred Vargas è lo pseudonimo che la scrittrice francese Frédérique Audouin-Rouzeau ha deciso di adottare in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza).
È figlia di una chimica e di uno scrittore surrealista.
È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (Cnrs), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all’uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato: la sorella Jo.
Scrive dall’85. Dal ’92 ha pubblicato quasi un libro l’anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l’anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice». Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali.
I suoi romanzi polizieschi di successo, editi da Einaudi, sono ambientati nella Francia contemporanea, soprattutto a Parigi, e caratterizzati dalla scelta di ridurre all’essenziale gli stereotipi (sangue, sesso) del romanzo noir, da originalità d’intreccio e da uno stile ironico e incisivo. La casa editrice torinese ha iniziato a pubblicare l’autrice nel 2000, con Io sono il tenebroso, per poi nel 2002 proseguire con Chi è morto alzi la mano. Nel 2004 esce Parti in fretta e non tornare, nel 2005 Sotto i venti di Nettuno e nel 2006 L’uomo a rovescio. Nel 2007 vengono pubblicati due romanzi, Nei boschi eterni e L’uomo dei cerchi azzurri, mentre nel 2008 Un po’ più in là sulla destra. Nel 2009 vedono la luce sia il romanzo Un luogo incerto, sia la raccolta di racconti Scorre la Senna; nel 2010 vengono pubblicati il romanzo Prima di morire addio, la graphic novel I quattro fiumi e il saggio Critica dell’ansia pura. Nel 2011 è uscito il romanzo La cavalcata dei morti, mentre nel 2013 il saggio Piccolo trattato sulle verità dell’esistenza. Nel 2015 è stato pubblicato il romanzo Tempi glaciali.
Einaudi ha inoltre pubblicato tre raccolte dei suoi romanzi: la prima nel 2009, intitolata La trilogia Adamsberg (contenente L’uomo dei cerchi azzurri, L’uomo a rovescio, Parti in fretta e non tornare); la seconda nel 2010, intitolata I Tre Evangelisti (contenente Chi è morto alzi la mano, Un po’ più in là sulla destra, Io sono il Tenebroso); la terza nel 2014, intitolata La seconda trilogia Adamsberg (contenente Sotto i venti di Nettuno, Nei boschi eterni, Un luogo incerto).