UNA SCONOSCIUTA
Editore: Baldini + Castoldi
Collana: Romanzi e racconti
Genere: Thriller psicologico/ Noir
Anno edizione:2018
In commercio dal:25 ottobre 2018
Pagine: 280

 Una donna dalla doppia vita è costretta a fare i conti con un passato oscuro. Un noir al femminile mozzafiato e attualissimo, tra sex addiction e furti d’identità digitale.

Carmen è una donna come tante. È una professoressa di lingue, ha un marito e due figli, di otto e quindici anni. Un sera, mentre è alla guida della sua macchina, succede qualcosa. L’auto sbanda, vola dall’altra parte del guardrail e lei finisce in coma. Nader Hassan, un ragazzo egiziano, muore nell’incidente. La cosa strana è che era in macchina con lei. Ma non risultano legami tra i due e il marito è certo che non si conoscessero. Allora, che cosa ci facevano insieme? Dodici giorni dopo, Carmen si risveglia. Ma chi è quella donna che si guarda allo specchio distesa in un letto di ospedale? La sconosciuta, così si definisce, non ha più un passato. Non riconosce il marito, né i figli. Tutti i suoi ricordi sembrano essere stati annientati dall’impatto. L’unico modo per riappropriarsi della sua vita è cominciare una terapia cognitiva. Il passato prende forma e Carmen si rende conto di non essere la moglie e la madre modello che tutti credevano. A occuparsi del caso è il maresciallo dei Carabinieri Vanni Campisi. Lui intuisce subito che qualcosa non torna. Ma è solo questo a spingerlo a indagare o è piuttosto la forte attrazione ancora viva per una donna, proprio Carmen, incontrata tanti anni prima e di cui non è mai riuscito a liberarsi davvero? E mentre lei tenta di ricostruire i suoi ricordi, Campisi le rivela che la macchina è stata manomessa da qualcuno che voleva ucciderla, forse qualcuno di cui lei non ha più memoria. Chi è? Perché vuole vederla morta? Adesso che i suoi ricordi sono sbiaditi, è ancora in pericolo?

 

Quella di Lucia Tilde Ingrosso è davvero una penna di gran classe.

“Una sconosciuta” è un thriller psicologico di grande intensità e che si legge d’un fiato.

La  prosa fluidissima e il  lessico ricercato intrappolano in lettore nelle spire della storia e non lo lasciano più, in un crescendo di emozioni e di tensione. A tenere alta l’attenzione contribuisce non poco l’alto tasso di Eros che permea le pagine.

Il personaggio di Carmen è tratteggiato con sapienza dall’autrice. Nel romanzo, la protagonista riscopre se stessa gradualmente, dopo un’amnesia.  Ogni ricordo che riaffiora è come un sasso buttato in uno stagno, e genera un’eco di memorie dolorose, paure, incertezze. E mano  a mano che i ricordi riacquistano nitidezza, aumentano i dubbi.

La perdita della memoria è come una nebbia che avvolge tutto, anche i personaggi comprimari. Man mano che la bruma si solleva, emergono particolari inquietanti su ciascuno di loro. La stessa Carmen scopre iuna versione di se stessa che la turba; divisa tra una seria dipendenza da sesso e una famiglia – apparentemente – modello, fatica a trovare un punto di equilibrio.

Ma cosa si cela dietro la patina di normalità che avvolge questa famiglia? C’è davvero qualcuno che vuole fare del male a Carmen, o è Carmen stessa l’unico problema?

 

L’AUTRICE
Scrittrice eclettica, giornalista di Millionaire, Lucia Tilde Ingrosso si è occupata anche di corsi di scrittura. Vive a Milano, ama Cortona e il mare di Puglia. A dieci anni scrive il suo primo racconto con una Olivetti Lettera 32. A quindici intervista Gianna Nannini (per finta). A nozze col delitto e I fantasmi non muoiono mai sono solo alcuni dei titoli della serie gialli con protagonista l’ispettore milanese Sebastiano Rizzo.
Nella sua produzione ci sono libri di (quasi) ogni genere: rosa, noir, umorismo, guide… In molti casi, scrive in coppia con Giuliano Pavone, scrittore e giornalista tarantino, suo marito. Dal 2016 si dedica con passione anche alla letteratura per ragazzi. Dopo il fantasy etrusco Curtun esce Il sogno di Anna: il libro, presentato anche nelle scuole, vince il premio Castello Volante.