Editore: Time Crime
Collana: Nero italiano
Genere:Thriller/Noir
Anno edizione:2013
In commercio dal:24 gennaio 2013
Pagine: 325
Case Rosse, minuscolo borgo nell’Appennino tosco-emiliano, ha un primato: è la sede del commissariato più piccolo d’Italia, diretto da Roberto Serra – che viene da Roma ed è considerato uno ‘ed fora’ – con l’aiuto dell’agente Manzini. Non succede mai nulla se non qualche rissa tra ubriachi il sabato sera. Ma la notte del Capodanno del 1995 una telefonata sveglia Manzini in piena notte. Ci sono tre cadaveri al Prà grand, uccisi senza pietà. I due poliziotti accorrono sul luogo del delitto e uno spettacolo raccapricciante si presenta ai loro occhi: un uomo, una donna e una bambina sono stati colpiti a morte da distanza ravvicinata con un fucile. È un’esecuzione, senza alcun dubbio. Ma non ci sono schizzi di sangue intorno alle vittime e la loro posizione non combacia con la traiettoria degli spari. A chi appartengono questi corpi straziati che chiedono giustizia? Chi ha violato la pace di quel piccolo paese perso tra le montagne, e per quale motivo? E perché così tanta violenza da sorprendere anche un uomo come Roberto Serra, abituato a omicidi ben più efferati? Per il commissario comincerà un’indagine che lo porterà a rivivere il passato del luogo in cui si è rifugiato, e ad affrontare i demoni che albergano nella sua anima e nel suo cuore.
***
Non faccio giri di parole: trovo che questo romanzo sia semplicemente meraviglioso.
I motivi sono tanti. In primis l’ambientazione, in un immaginario borgo appenninico tra Bologna e Modena, che guarda caso è proprio nella zona in cui vivo e che ritrovo in ogni dettaglio. Case Rosse, raccoglie tutte le caratteristiche tipiche dei piccoli centri montani e restituisce perfettamente le sensazioni che evocano al visitatore. Inoltre, come in ogni Noir che si rispetti, il “luogo del delitto” non funge solo da sfondo inerte nell’economia del romanzo, bensì,  svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo della storia.
Ho amato moltissimo il linguaggio utilizzato e i dialoghi:  l’uso che l’autore fa del dialetto, in particolare, che sottolinea i concetti di appartenenza e di estraneità alla comunità. Concetti  che solo chi vive quotidianamente le atmosfere di questi paesini può capire fino in fondo: si appartiene al luogo che custodisce le nostre radici, non a quello in cui abitiamo.
Roberto Serra, commissario di polizia con un dono paranormale molto particolare, che è al contempo la chiave del suo successo e la sua condanna, è un personaggio in fuga da sè stesso.    Per sfuggire ai suoi fantasmi, sacrifica la carriera e sceglie un auto-esilio in un remoto paesino montano.  Ma a Case Rosse, microcosmo limitatissimo di personaggi temprati dal clima ostile e dalla vita agreste, vive e viene trattato come un corpo estraneo. E quando si trova a indagare su di un efferato triplice omicidio e a scavare nella vita delle persone che lo circondano, tra omertà e intimidazioni, emergono verità inquietanti.
Sotto la cenere del tempo, ardono ancora antichi rancori che nascono dagli orrori dell’ultimo conflitto mondiale e che hanno lasciato ferite mai cicatrizzate negli abitanti.
Il romanzo scorre velocemente, grazie allo stile essenziale e alla tensione che accompagna ogni capitolo. Il plot è una macchina che  funziona molto bene, regalando svolte spesso inaspettate al lettore. Non ci sono momenti di noia, tantomeno passaggi futili; bandite le banalità.
Il racconto si sviluppa su due binari  temporali: uno ambientato sul finire della Seconda Guerra Mondiale, e uno nel 1995. E queste parti si intersecano e si integrano alla perfezione, grazie alla figura del protagonista.
Nel complesso, trovo che il romanzo sia scritto con grande mestiere.
Ho adorato la sensazione di inquietudine che permea ogni parola e la grande potenza evocativa del linguaggio. Giuliano Pasini ha il potere di portare le sensazioni sulla pelle di chi legge. Io ho sentito molto chiaramente il gelo di Case Rosse, e ho percepito lo stesso orrore vissuto dal Commissario Serra.
L’AUTORE
È nato il 16 maggio 1974 a Zocca, sull’Appennino modenese. Dopo gli studi classici, e un’esperienza di studio all’Université Blaise Pascal di Clermont-Ferrand si è laureato in giurisprudenza all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia con una tesi sulla tutela dell’ambiente come diritto dell’uomo. Lavora per una importante agenzia di comunicazione.

Il suo trampolino di lancio verso il mondo dell’editoria è il concorso on-line “Io scrittore” organizzato da GeMS, Gruppo Editoriale Mauri Spagnol a cui partecipa con il suo primo romanzo “La giustizia dei martiri”, poi pubblicato a gennaio 2012 con il nuovo titolo “Venti corpi nella neve” da Fanucci Editore. La casa editrice Piper-Verlag ha acquisito i diritti di “Venti corpi nella neve” uscito in Germania, Austria e Svizzera a ottobre 2013 con il titolo di “Die Toten im Schnee”.

A settembre 2012, un racconto intitolato “La storia di Primo e di Terzo” è stato inserito nella raccolta “Alzando la terra al sole”, pubblicata da Mondadori.

Nel 2013 è uscito, sempre per l’editore Mondadori, “Io sono lo straniero”, seconda avventura di Roberto Serra che si è trasferito dalle colline emiliane a quelle venete in cui si produce il prosecco.

Dal 2013 è presidente della giuria tecnica del Premio Letterario Massarosa.

Ha un blog www.giulianopasini.it in cui parla delle proprie passioni, racchiuse nel sottotitolo: mangiobevoleggoscrivo.

Nel 2015 è uscito “Il fiume ti porta via” (Mondadori, collana Strade Blu), terzo romanzo con protagonista Roberto Serra e ispirato alle opere di Giovannino Guareschi e Mario Tobino.

Dal 2016 scrive racconti sul tema “i secondi prima” per AlleyOop24, il multiblog al femminile de Il sole 24 ore.

Romanzi e racconti pubblicati

  • La giustizia dei martiri, Ioscrittore, 2011 (romanzo – disponibile solo in ebook)
  • Venti corpi nella neve, Fanucci TimeCrime, Roma 2012 (romanzo)
  • Die Toten im Schnee, Piper-Verlag, Monaco di Baviera 2013 (romanzo)
  • La storia di Primo e di Terzo in “Alzando la terra al sole”, Mondadori, Milano 2012 (racconto)
  • Io sono lo straniero, Mondadori, Milano 2013 (romanzo)
  • Il fiume ti porta via, Mondadori, Milano 2015 (romanzo), su librimondadori.it.

Premi e riconoscimenti

  • Torneo letterario Ioscrittore, 2011 (finalista con “La giustizia dei martiri”)
  • Premio Letterario Massarosa 2012 (vincitore con “Venti corpi nella neve”)
  • Premio La Provincia in giallo 2013 (vincitore con “Io sono lo straniero”)
  • Premio Lomellina in giallo 2013 (vincitore con “Io sono lo straniero”)
  • Premio I sapori del giallo – Gusti tra le righe 2013 (vincitore con “Io sono lo straniero”)
  • Premio Mariano Romiti 2014 (vincitore con “Io sono lo straniero)
  • Premio NebbiaGialla 2016 (vincitore con “Il fiume ti porta via”)

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