Editore: Einaudi
Collana: Stile Libero Big
Genere: Giallo/Noir
Anno Pubblicazione: 2012
Pagine: 312
«Che aria è questa, sulla mia faccia? Che sono questi profumi, i fiori e il mare? Che vuole da me la primavera, perché non se ne torna da dove è venuta?»

Una nuova primavera si affaccia, e tenta uomini e donne con i suoi profumi, ma anche il male è nell’aria. Manca una settimana a Pasqua nella Napoli del 1932. Al Paradiso, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, Vipera, la prostituta piú famosa, è ritrovata morta, soffocata con un cuscino. L’ultimo cliente sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla trovata già morta. Chi l’ha uccisa, e perché? Ricciardi deve districarsi in un groviglio di sentimenti e motivazioni. Avidità, frustrazione, invidia, bigottismo. Amore. La scoperta di passioni insospettabili si accompagna alla rivelazione di una città molto diversa da come appare. Sotto i nostri occhi prendono forma, vivissimi e veri, illuminati da dettagli sorprendenti, sorretti da una genuina vocazione narrativa, i mercati, i vicoli, le strade, i mestieri, la rete rigogliosa dei commerci vecchi e nuovi, accanto alla vigliaccheria e al coraggio, alle violenze arroganti di chi pensa già di essere impunito per sempre perché indossa una camicia nera. Tanto che uno dei compagni di Ricciardi, il dottor Modo, vecchio estimatore di Vipera, finisce per cacciarsi in un guaio molto serio… E il romanzo, come non mai, sembra costruirsi da solo, incantevole e potente, sotto le mani abili di chi sa dosare e mescolare gli ingredienti piú diversi, come accade nelle vere ricette del periodo pasquale di cui è insaporita la storia.

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Molto intenso questo sesto romanzo (settimo, se si considera anche il prequel L’Omicidio Carosino , del 2012) della serie dedicata all’inquietante commissario dagli occhi verdi.

La storia è originale e ben ambientata nel contesto storico degli anni ’30. Protagonista comprimaria è una Napoli brulicante di umanità, bella e spietata come i suoi scorci mozzafiato che diventano teatro del dramma e delle miserie umane che innescano l’omicidio. Eh sì, perchè come dice spesso il Commissario Ricciardi, i delitti che insanguinano la città derivano tutti dai soliti tre possibili moventi universali: fame, denaro, amore.

I personaggi  riflettono i contrasti di questa Napoli d’antan e li portano nel loro vissuto, li fanno propri. I protagonisti abituali e transitori delle storie di Maurizio De Giovanni trasudano umanità e trascinano il lettore nel loro mondo, fatto di tante e meravigliose sfumature. Pennellate che si fondono alla perfezione con le atmosfere tetre del fascismo pre-bellico e della povertà che affama i rioni popolari.

E che dire del Commissario Ricciardi? E’ un personaggio meraviglioso, che racchiude un mondo. E mano a mano che si procede nella lettura della saga, dalle crepe che si aprono nella sua corazza, emergono particolari bellissimi.

Questo episodio della serie dedica particolare risalto alla figura del Dr.Modo, medico legale che assiste il commissario in tutte le sue indagini. I temi in primo piano diventano quindi quelli cari al personaggio: l’antifascismo e l’amicizia.

Consiglio di fruire del testo nella versione audiolibro, edita da Emons Audiolibri e disponibile anche sulla piattaforma di ascolto Storytel.  A traghettare il lettore nella Napoli a tinte fosche dell’autore partenopeo è l’interpretazione istrionica  di Paolo Cresta.

 

 

L’AUTORE

Maurizio de Giovanni

Maurizio de Giovanni (Napoli, 1958) ha raggiunto la fama con i romanzi che hanno come protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Su questo personaggio si incentrano Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia, Vipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore), In fondo al tuo cuore, Anime di vetro, Serenata senza nome, Rondini d’inverno, Il purgatorio dell’angelo e Il pianto dell’alba (tutti pubblicati da Einaudi Stile Libero). Dopo Il metodo del Coccodrillo (Mondadori 2012; Einaudi Stile Libero 2016; Premio Scerbanenco), con I Bastardi di Pizzofalcone (2013) ha dato inizio a un nuovo ciclo contemporaneo (sempre pubblicato da Einaudi Stile Libero e diventato una serie Tv per Rai 1), continuato con Buio, Gelo, Cuccioli, Pane, Souvenir, Vuoto e Nozze, che segue le vicende di una squadra investigativa partenopea. Ha partecipato, con Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli, all’antologia Giochi criminali (2014). Per Rizzoli sono usciti Il resto della settimana (2015), I Guardiani (2017), Sara al tramonto (2018), Le parole di Sara (2019) e Una lettera per Sara (2020); per Sellerio, Dodici rose a Settembre (2019); per Solferino, Il concerto dei destini fragili (2020). Con Cristina Cassar Scalia e Giancarlo De Cataldo ha scritto il romanzo a sei mani Tre passi per un delitto (Einaudi Stile Libero 2020). Sempre per Einaudi Stile Libero, ha pubblicato Troppo freddo per Settembre (2020). I libri di Maurizio de Giovanni sono tradotti in tutto il mondo. Molto legato alla squadra di calcio della sua città, di cui è visceralmente tifoso, de Giovanni è anche autore di opere teatrali.